<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Network Games &#187; 2012</title>
	<atom:link href="http://caravita.retecivica.milano.it/?feed=rss2&#038;tag=2012" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://caravita.retecivica.milano.it</link>
	<description>&#34;Fratei forza al remo, demoghe addosso&#34;, la Galera Gran Capitana di Venezia alla Galera Reale di Napoli all&#039;inizio della battaglia di Lepanto</description>
	<lastBuildDate>Sat, 25 Apr 2026 17:09:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.5</generator>
		<item>
		<title>La lunga svolta</title>
		<link>http://caravita.retecivica.milano.it/?p=152</link>
		<comments>http://caravita.retecivica.milano.it/?p=152#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 17:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[home]]></category>
		<category><![CDATA[2012]]></category>
		<category><![CDATA[Cinzia Penelope]]></category>
		<category><![CDATA[Evasione]]></category>
		<category><![CDATA[Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[Monti]]></category>
		<category><![CDATA[Santoro]]></category>
		<category><![CDATA[Travaglio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://caravita.retecivica.milano.it/?p=152</guid>
		<description><![CDATA[Quanto durerà la crisi italiana? Stando ai dati di fatto sarà lunga, ma sarà forse anche positivamente lunga. Perchè lunga? Semplicemente perchè il sistema capitalistico e politico europeo e globale ci ha messo la bellezza di 18 anni, da quello &#8230; <a href="http://caravita.retecivica.milano.it/?p=152">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto durerà la crisi italiana?</p>
<p>Stando ai dati di fatto sarà lunga, ma sarà forse anche positivamente lunga.</p>
<p>Perchè lunga? Semplicemente perchè il sistema capitalistico e politico europeo e globale ci ha messo la bellezza di 18 anni, da quello sciagurato 1992 del primo grande fallimento italiano, a riconoscere che, nonostante le parole, i trucchi e i belletti, l&#8217;Italia restava semifallita, e un papero seduto sempre più in preda di distonie sociali (evasione, criminalità, feudalesimo, lavoro nero&#8230;).</p>
<p>18 anni di fumo. Andati in fumo. Ora però internamente tante voci e intelligenze oltrepassano questa cortina (basta guardare a come è cambiato il panorama dei quotidiani italiani e dei programmi televisivi, al di là della maldestra repressione del potere più marcio). E all&#8217;esterno l&#8217;Italia, fino a un anno fa volutamente dimenticata a friggere nella sua sporca padella berlusconiana, ora è nei computer che contano transazioni, e i suoi parametri di crisi fanno la crisi dell&#8217;Eurozona, dell&#8217;Europa e dell&#8217;economia globale.</p>
<p>In un certo senso ci sarebbe da ringraziare il governo di destra greco che truccò i conti nel 2007, poi la pavidità dell&#8217;Europa nell&#8217;affrontare la crisi di Atene, e infine le non -decisioni tedesche che l&#8217;hanno amplificata, fino a far scoppiare anche l&#8217;equilibrio finanziario pubblico italiano, con connessa defenestrazione del genio Tremonti e del Bunga Bunga.</p>
<p>Sì, perchè un ciclo di merda di 18 anni attendeva il suo esito. Un ciclo nato dal solito grande problema del dopoguerra. L&#8217;alternanza alla Dc da parte di un Psi a debito. E quindi ambedue a rubare, con numerose mance a e chiusure d&#8217;occhio da l&#8217;integerrimo Pci.</p>
<p>Fino al botto incontrollato del 92.</p>
<p>(In quell&#8217;anno successero tante cose, ma due sono emblematiche: a Palermo fu avviata l&#8217;operazione Forza Italia e contemporaneamente fu ammazzato Paolo Borsellino. L&#8217;unco forse ad avere gli elementi per fermare il nuovo &#8220;cavallo di razza&#8221; per cui lavorava Dell&#8217;Utri).</p>
<p>Per i 18 anni successivi, infatti, il modello prescelto è stato. A: mettere sotto il tappeto la questione del debito, sperando che il Marco (oops l&#8217;Euro) ce lo facesse gestire a buon mercato. E B: consentire un modello di crescita fondato sui condoni, edilizi e fiscali, sugli spiriti animali, criminali, sul supersfruttamento precario, e sull&#8217;accumulazione di capitali&#8230;ma in Svizzera.</p>
<p>Esattamente quello di cui si parlava a Palermo in quel 1992.</p>
<p>Questo pseudo-sviluppo abnorme, questa economia e società tumorata, (già presente, ma in minor misura prima del 1992) ha raggiunto il 25% del Pil italiano. Come e esistessero una Lombardia e un Veneto invisibili tra di noi, che non pagano tasse, sfuggono ad ogni regola, contaminano con corruzione e lavoro schiavistico il resto del paese. Regioni invisibili che fanno i prezzi (drogati), fanno fallire imprese sane, tolgono futuro ai giovani, fanno scappare i migliori.</p>
<p>Io spero che la crisi sia lunga e spaventevole, e che tenga sotto pressione con la sua emergenza i rappresentanti politici di questa Italia marcita.  Li paralizzi. E faccia paura anche a lorsignori &#8220;furbi&#8221; e criminali.</p>
<p>E intanto si possa aggregare un partito dei &#8220;fessi&#8221;, un partito degli onesti, un partito della svolta. Di chi vuole un&#8217;Italia finalmente adulta. E decente per viverci.</p>
<p>E insieme si cominci a operare su questo grande giacimento di furbizia e di schiavismo, ponendo la questione interna italiana tra le massime priorità europee.</p>
<p>Che la Ue e la Bce non ci diano più un euro di aiuto se non mostriamo, cifre certificate alla mano, di quanto abbiamo ridotto il tumore.</p>
<p>Perchè a spinta interna e esterna dobbimo comunque estrarre da questo grande buco nero, le risorse per ricostruire una Repubblica Italiana degna di questo nome. E insieme creare un Paese fuori dalle macerie ereditate dai malfattori degli scorsi decenni.</p>
<p>Buon difficile 2012.</p>
<p>P.s. A farsi due conti sul retro di una busta se riuscissimo a ricostruire un&#8217;Italia in cui ci si rispetta l&#8217;un l&#8217;altro, e quindi si rispettano le regole  di base della convivenza civile avremmo, dall&#8217;emersione del lavoro nero e schiavista e dall&#8217;abbattimento dell&#8217;evasione fiscale un rapporto tra debito pubblico e Pil non lontano da quello della Germania. In più pagheremmo meno tasse tutti (oggi siamo al 50% dei redditi dei &#8220;fessi&#8221;) avremmo più occupazione qualificata e meno morti sul lavoro.  E spese pubbliche meno gonfiate dalla corruzione. Potremmo davvero pensare al ritorno alla crescita dell&#8217;Italia. E al futuro per i nostri figli.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://caravita.retecivica.milano.it/?feed=rss2&#038;p=152</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
