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	<title>Comments on: Perchè devo accettare la riforma dell&#8217;articolo 18</title>
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	<description>&#34;Fratei forza al remo, demoghe addosso&#34;, la Galera Gran Capitana di Venezia alla Galera Reale di Napoli all&#039;inizio della battaglia di Lepanto</description>
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		<title>By: beppe</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Oct 2014 15:06:08 +0000</pubDate>
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		<description>Renzi, messo sul piatto l&#039;articolo 18, abbia la forza di ottenere il piano di investimenti pubblici promesso da Juncker. Magari assieme a Valls, Rajoy, Tsipras. Punto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Renzi, messo sul piatto l&#8217;articolo 18, abbia la forza di ottenere il piano di investimenti pubblici promesso da Juncker. Magari assieme a Valls, Rajoy, Tsipras. Punto.</p>
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		<title>By: beppe</title>
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		<dc:creator>beppe</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2014 14:59:50 +0000</pubDate>
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		<description>Anche per me è fonte di tristezza. Quando un paese, dal 1981, passando per il primo fallimento del 1992 e poi i venti anni di Berlusconi viene messo in mutande, superindebitato succede questo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche per me è fonte di tristezza. Quando un paese, dal 1981, passando per il primo fallimento del 1992 e poi i venti anni di Berlusconi viene messo in mutande, superindebitato succede questo.</p>
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		<title>By: beppe</title>
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		<dc:creator>beppe</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2014 14:54:27 +0000</pubDate>
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		<description>I ridimensionamenti della Fornero non hanno eliminato la percezione di rischio internazionale, Silvana.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I ridimensionamenti della Fornero non hanno eliminato la percezione di rischio internazionale, Silvana.</p>
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		<title>By: Silvana</title>
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		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2014 12:36:21 +0000</pubDate>
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		<description>errata corrige al paragrafo : &quot;Renzi, si impegni sul lato di una programmazione economica (anziché politica) e industriale anziché tagliare la spesa pubblica sociale, smantellare diritti, istituzioni e mettere in vendita le tutte le aziende e i servizi pubblici ai privati.&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>errata corrige al paragrafo : &#8220;Renzi, si impegni sul lato di una programmazione economica (anziché politica) e industriale anziché tagliare la spesa pubblica sociale, smantellare diritti, istituzioni e mettere in vendita le tutte le aziende e i servizi pubblici ai privati.&#8221;</p>
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		<title>By: Silvana</title>
		<link>http://caravita.retecivica.milano.it/?p=2250&#038;cpage=1#comment-2898</link>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2014 12:20:58 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;art. 18 è stato fortemente ridimensionato dalla Legge Fornero e non mi pare che, da allora, investimenti si siano timidamente affacciati in Italia. Le ricette della troika sono state eseguite per la stragrande maggioranza e non hanno prodotto risultati, anzi, hanno portato alla recessione, poi alla stagnazione ed oggi siamo alla depressione, con una contrazione sempre più significativa del PIL e con una disoccupazione che aumenta ogni giorno.
Renzi, che ha fatto capire che avrebbe battuto i pugni sul tavolo, sta eseguendo i compiti della Merkel e di JP Morgan, smantellando ogni giorno, pezzo per pezzo, ogni straccio di diritto e di garanzia per la collettività, soprattutto nei ceti più deboli.
Renzi, dice che il sindacato deve proteggere anche gli imprenditori. Sì? I lavoratori invece devono andare in balia della pressione continua da parte del datore di lavoro, che nel frattempo potrà attingere all&#039;esercito di riserva  da sottomettere al ricatto continuo per creare più povertà e precarietà come regola del lavoro, o lavorare di più  a meno salario. 
L&#039;art. 18, non solo non deve essere toccato, anzi, deve essere ripristinato nel suo valore effettivo ed esteso agli altri lavoratori che non ne usufruiscono per fidelizzare il lavoratore all&#039;impresa e l&#039;impresa al suo Territorio.
Questo non perché si è legati ad un baluardo magnificamente aggirato negli anni,  ma perché non si deve difendere un capitalismo malato. E&#039; il capitale che deve, invece, tornare ad operare nella sua veste originaria, e questo si potrà fare solo con una programmazione economica e delle leggi che questo governo (e l&#039;Europa) non vuole o non è in grado di fare per regolare i mercati, sempre impegnato a proteggere l&#039;1% e i privilegiati. Per anni, i politici sedicenti di &quot;sinistra&quot; impegnati ad attuare riforme neoliberiste hanno lasciato mano libera ai mercati, con la convinzione che questi si sarebbero autoregolati. Abbiamo visto sulla nostra pelle che non è così.
Renzi, si impegni sul lato di una programmazione politica ed industriale anziché tagliare la spesa pubblica sociale, smantellare diritti, istituzioni e mettere in vendita le tutte le aziende e i servizi pubblici ai privati. 
E&#039; la domanda che va sostenuta e si potrà fare solo creando certezza sul mercato del lavoro e immettendo liquidità alle famiglie e alle imprese, non con la privatizzazione totale. Garantire l&#039;imprenditore con l&#039;abolizione  totale dell&#039;art. 18 non porta occupazione, crescita, né stabilità. Ci riporta all&#039;Ottocento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;art. 18 è stato fortemente ridimensionato dalla Legge Fornero e non mi pare che, da allora, investimenti si siano timidamente affacciati in Italia. Le ricette della troika sono state eseguite per la stragrande maggioranza e non hanno prodotto risultati, anzi, hanno portato alla recessione, poi alla stagnazione ed oggi siamo alla depressione, con una contrazione sempre più significativa del PIL e con una disoccupazione che aumenta ogni giorno.<br />
Renzi, che ha fatto capire che avrebbe battuto i pugni sul tavolo, sta eseguendo i compiti della Merkel e di JP Morgan, smantellando ogni giorno, pezzo per pezzo, ogni straccio di diritto e di garanzia per la collettività, soprattutto nei ceti più deboli.<br />
Renzi, dice che il sindacato deve proteggere anche gli imprenditori. Sì? I lavoratori invece devono andare in balia della pressione continua da parte del datore di lavoro, che nel frattempo potrà attingere all&#8217;esercito di riserva  da sottomettere al ricatto continuo per creare più povertà e precarietà come regola del lavoro, o lavorare di più  a meno salario.<br />
L&#8217;art. 18, non solo non deve essere toccato, anzi, deve essere ripristinato nel suo valore effettivo ed esteso agli altri lavoratori che non ne usufruiscono per fidelizzare il lavoratore all&#8217;impresa e l&#8217;impresa al suo Territorio.<br />
Questo non perché si è legati ad un baluardo magnificamente aggirato negli anni,  ma perché non si deve difendere un capitalismo malato. E&#8217; il capitale che deve, invece, tornare ad operare nella sua veste originaria, e questo si potrà fare solo con una programmazione economica e delle leggi che questo governo (e l&#8217;Europa) non vuole o non è in grado di fare per regolare i mercati, sempre impegnato a proteggere l&#8217;1% e i privilegiati. Per anni, i politici sedicenti di &#8220;sinistra&#8221; impegnati ad attuare riforme neoliberiste hanno lasciato mano libera ai mercati, con la convinzione che questi si sarebbero autoregolati. Abbiamo visto sulla nostra pelle che non è così.<br />
Renzi, si impegni sul lato di una programmazione politica ed industriale anziché tagliare la spesa pubblica sociale, smantellare diritti, istituzioni e mettere in vendita le tutte le aziende e i servizi pubblici ai privati.<br />
E&#8217; la domanda che va sostenuta e si potrà fare solo creando certezza sul mercato del lavoro e immettendo liquidità alle famiglie e alle imprese, non con la privatizzazione totale. Garantire l&#8217;imprenditore con l&#8217;abolizione  totale dell&#8217;art. 18 non porta occupazione, crescita, né stabilità. Ci riporta all&#8217;Ottocento.</p>
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		<title>By: Michele Daniele</title>
		<link>http://caravita.retecivica.milano.it/?p=2250&#038;cpage=1#comment-2897</link>
		<dc:creator>Michele Daniele</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2014 15:49:03 +0000</pubDate>
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		<description>Che tristezza. Se non è una resa incondizionata questa non so come altra chiamarla. E poi questa cosa di portargli lo scalpo dell&#039;art.18 in cambio di non ho capito bene cosa è davvero inspiegabile. Tra l&#039;altro non è neanche vero che l&#039;art.18 c&#039;è solo in Italia perchè il reintegro c&#039;è sia in Germania che in Spagna e da altre parti c&#039;è cmq una qualche forma di reddito garantito.

Ma quello che più è inaccettabile nella tua disamina, peraltro impeccabile in diversi punti è che quel debito è stato fatto verso privati che sono i soli autorizzati a creare moneta, mentre questa dovrebbe essere prerogativa pubblica, dello Stato nazionale o di una entità eletta pubblicamente. Cosa che non sono le banche centrali della zona euro, tutte filiali della BCE che è in mano a privati.

Alla fine fine, tutta la tua disamina è sttesa dalla stessa logica di Draghi e della Bundesbank. Che tristezza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che tristezza. Se non è una resa incondizionata questa non so come altra chiamarla. E poi questa cosa di portargli lo scalpo dell&#8217;art.18 in cambio di non ho capito bene cosa è davvero inspiegabile. Tra l&#8217;altro non è neanche vero che l&#8217;art.18 c&#8217;è solo in Italia perchè il reintegro c&#8217;è sia in Germania che in Spagna e da altre parti c&#8217;è cmq una qualche forma di reddito garantito.</p>
<p>Ma quello che più è inaccettabile nella tua disamina, peraltro impeccabile in diversi punti è che quel debito è stato fatto verso privati che sono i soli autorizzati a creare moneta, mentre questa dovrebbe essere prerogativa pubblica, dello Stato nazionale o di una entità eletta pubblicamente. Cosa che non sono le banche centrali della zona euro, tutte filiali della BCE che è in mano a privati.</p>
<p>Alla fine fine, tutta la tua disamina è sttesa dalla stessa logica di Draghi e della Bundesbank. Che tristezza.</p>
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